Filippo Raciti : il Senato accetta la proposta di AtlasOrbis

“Un ceppo commemorativo in una piazza romana sul quale vengano incisi tutti i nomi dei caduti delle Forze dell’Ordine visibile a tutti, per non dimenticare il sacrificio di chi per lo Stato ha perso la vita”
 
 
 

La lettera del Sen. Francesco Storace al Presidente del Senato Marini

Carissimo Presidente, nel momento in cui il Senato della Repubblica approva il decreto contro la violenza negli stadi, credo che sia anche e finalmente giunto il momento di rendere onore alla memoria dell'ispettore Filippo Raciti con un gesto di forte valenza simbolica. Già nelle settimane scorse, all'indomani della tragedia maturata allo stadio di Catania, da diverse sedi politiche e parlamentari si elevò la richiesta di intitolare un'Aula del Senato alla memoria del valoroso appartenente alle forze dell'ordine, brutalmente assassinato nel corso di incidenti concomitanti con una partita di calcio... Ricordo, tra gli altri, gli interventi del presidente del mio gruppo parlamentare, sen. Altero Matteoli, e del collega Domenico Gramazio. Ho appreso dal sen. Gramazio che ha ricevuto da Te una lettera per impegnare la nostra Assemblea ad adottare un atto ad hoc e ne sono lieto. Ma Ti chiedo di non procrastinare ogni decisione: converrai, caro Presidente, che sia ora il tempo di una decisione che non limiti l'intervento del Parlamento alla sola, sia pure importante, approvazione di un decreto; ma e' il tempo del dovere della memoria verso chi e' Caduto per servire lo Stato. Sulla questione, ho ricevuto nella settimane scorse numerose sollecitazioni, tendenti ad esortarci a riflettere e a coinvolgerci nel dolore della famiglia Raciti. In particolare, affinché non ci si limiti all'emozione del momento, mi ha colpito una nota della redazione del periodico di geopolitica e sicurezza Atlasorbis, composta prevalentemente da appartenenti alle Forze di Polizia e dirigenti sindacali, insieme all'ART Associazione ruoli tecnici Forze di Polizia) e all'EPA Lazio (European Police Association), che vogliono intraprendere iniziative volte alla sensibilizzazione della gente e delle Istituzioni, nei confronti di coloro i quali hanno perso la vita per lo Stato e non contro lo Stato. In particolare, Ti segnalo questo passaggio della lettera che mi e' stata inviata: " In questo giorno di mestizia ci sforziamo però anche di non dimenticare quanto accaduto ai G8 di Genova, esternandole una nostra amara riflessione, che potrebbe apparire come una provocazione ma che rimane, da qualsiasi parte si veda, solo una triste realtà. Un "manifestante" del G8, Carlo Giuliani, immortalato nel gesto di lanciare un estintore contro una camionetta dei Carabinieri, è stato trasformato, proprio per quel gesto, in un eroe. Incappucciato, ma pur sempre un eroe, al quale è stato addirittura intitolata una camera del Senato. Un’iniziativa che non merita commenti ma che sembra, anche alla luce dei fatti di questi giorni, una macabra esortazione alla disobbedienza e alla violenza. Non vogliamo entrare nel merito dell’ iniziativa, ma in questo giorno di dolore, non troviamo le parole adatte per esprimere la nostra amarezza e la nostra indignazione. Desideriamo solo chiedere per Filippo Raciti e per tutti le vittime delle Forze dell'Ordine, cadute nell'adempimento del dovere, quello stesso dovere che ci spinge a difendere la sicurezza di tutti i cittadini, un maggior rispetto e un ricordo indelebile." “Credo che sarebbe bellissimo restituire fiducia in tempi rapidi agli operatori delle forze dell'ordine”.

  Francesco Storace