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13/03/2007
A seguito della lettera inviata dalla redazione Atlasorbis, ART e EPA
il senatore Storace scrive al Presidente Marini. Il 22 marzo si
discuterà in Senato la possibilità di intitolare una sala del senato a
Filippo Raciti
COMUNICATO STAMPA
Il senatore Francesco Storace ha inviato oggi la seguente lettera al
presidente del Senato, Franco Marini.
Illustrissimo sen. Franco Marini
presidente del Senato della
Repubblica
sede
Carissimo presidente,
nel momento in cui il Senato della Repubblica approva il decreto
contro la violenza negli stadi, credo che sia anche e finalmente
giunto il momento di rendere onore alla memoria dell'ispettore Filippo
Raciti con un gesto di forte valenza simbolica.
Gia' nelle settimane scorse, all'indomani della tragedia maturata allo
stadio di Catania, da diverse sedi politiche e parlamentari si elevo'
la richiesta di intitolare un'Aula del Senato alla memoria del
valoroso appartenente alle forze dell'ordine, brutalmente assassinato
nel corso di incidenti concomitanti con una partita di calcio...
Ricordo, tra gli altri, gli interventi del presidente del mio gruppo
parlamentare, sen. Altero Matteoli, e del collega Domenico Gramazio.
Ho appreso dal sen. Gramazio che ha ricevuto da Te una lettera per
impegnare la nostra Assemblea ad adottare un atto ad hoc e ne sono
lieto. Ma Ti chiedo di non procrastinare ogni decisione: converrai,
caro Presidente, che sia ora il tempo di una decisione che non limiti
l'intervento del Parlamento alla sola, sia pure importante,
approvazione di un decreto; ma e' il tempo del dovere della memoria
verso chi e' Caduto per servire lo Stato.
Sulla questione, ho ricevuto nella settimane scorse numerose
sollecitazioni, tendenti ad esortarci a riflettere e a coinvolgerci
nel dolore della famiglia Raciti.
In particolare, affinché non ci si limiti all'emozione del momento, mi
ha colpito una nota della redazione del periodico di geopolitica e
sicurezza Atlasorbis, composta prevalentemente da appartenenti alle
Forze di Polizia e dirigenti sindacali, insieme all'ART (Associazione
ruoli tecnici Forze di Polizia) e all'EPA Lazio (European Police
Association), che vogliono intraprendere iniziative volte alla
sensibilizzazione della gente e delle Istituzioni, nei confronti di
coloro i quali hanno perso la vita per lo Stato e non contro lo Stato.
In particolare, Ti segnalo questo passaggio della lettera che mi e'
stata inviata: " In questo giorno di mestizia ci sforziamo però anche
di non dimenticare quanto accaduto ai G8 di Genova, esternandole una
nostra amara riflessione, che potrebbe apparire come una provocazione
ma che rimane, da qualsiasi parte si veda, solo una triste realtà.
Un "manifestante" del G8, Carlo Giuliani, immortalato nel gesto di
lanciare un estintore contro una camionetta dei Carabinieri, è stato
trasformato, proprio per quel gesto, in un eroe. Incappucciato, ma pur
sempre un eroe, al quale è stato addirittura intitolata una camera del
Senato. Un?iniziativa che non merita commenti ma che sembra, anche
alla luce dei fatti di questi giorni, una macabra esortazione alla
disobbedienza e alla violenza. Non vogliamo entrare nel merito dell?iniziativa,
ma in questo giorno di dolore, non troviamo le parole adatte per
esprimere la nostra amarezza e la nostra indignazione.
Desideriamo solo chiedere per Filippo Raciti e per tutti le vittime
delle Forze dell'Ordine, cadute nell'adempimento del dovere, quello
stesso dovere che ci spinge a difendere la sicurezza di tutti i
cittadini, un maggior rispetto e un ricordo indelebile."
Credo che sarebbe bellissimo restituire fiducia in tempi rapidi agli
operatori delle forze dell'ordine.
Sicuro della Tua sollecitudine, cordialmente
Francesco Storace
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