SETOLA, BURGIO ED IL TRICOLORE D'ITALIA

Roberto Butelli

 

 




“L’arresto del latitante Giuseppe Setola, capo del clan dei “Casalesi” ritenuto uno dei più efferati boss della camorra, avvenuto il 14 gennaio 2009 ad opera dei reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri  del Comando Provinciale di Caserta, ha segnato la fine della latitanza di uno dei più pericolosi criminali presenti nel territorio nazionale. Il Movimento per la Sicurezza, attraverso il proprio rappresentante in seno al Comune di Reggio E. Emiliano Malato, il 28 gennaio scorso ha presentato un’apposita interpellanza comunale al fine di istituire una delegazione composta da rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale, per consegnare una copia della storica bandiera Tricolore al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, Colonnello Carmelo BURGIO, come ringraziamento per l’instancabile attività posta in essere dai militari dell’Arma che hanno proceduto all’arresto di Setola, assicurandolo alla Giustizia.Il Comune di Reggio Emilia, recependo l’interpellanza del Movimento per la Sicurezza, il 18 e 19 marzo ha inviato una delegazione a Caserta cui ha fatto parte anche Emiliano Malato ed ha consegnato il riconoscimento a quell’Arma dei Carabinieri come richiesto.Noi del Movimento per la Sicurezza consideriamo ciò un importante segnale verso gli appartenenti di tutte le Forze dell'Ordine che rischiano ogni giorno la propria vita per garantire la sicurezza e la giustizia di questo Paese, auspicando che queste iniziative siano destinate ad aumentare e che sia sempre più alta l’attenzione di tutte le istituzioni verso la lotta alla criminalità organizzata.Spiace però registrare come l'evento sia passato piuttosto inosservato tra i media emiliani che, pur sottolineando soventemente le pericolose infiltrazioni della criminalità organizzata in questa regione, non hanno considerato tale evento tra i fatti meritevoli di un posto in cronaca come hanno invece deciso alcune testate nazionali.Spiace perchè il Movimento per la Sicurezza crede che ogni iniziativa che incentivi la lotta contro le criminalità organizzate, vero cancro di questo Paese, vadano sempre divulgate presso la pubblica opinone e vadano pubblicizzate come attività finalizzata al miglioramento della vita comune: premiare simbolicamente chi rischia e dimostra di avere eccellenti qualità investigative ed operative è una forma di lotta contro tutte le mafie.Ma in questo momento di gioia non vogliamo certo polemizzare ed al di là del doveroso e sentito ringraziamento all’Arma dei Carabinieri di Caserta per questa specifica operazione, cogliamo l’occasione per sensibilizzare tutte le forze politiche per una maggiore attenzione sia formale che sostanziale verso il settore della sicurezza e della giustizia poiché senza sicurezza questo Paese è destinato ad arretrare ancor di più.

Roberto Butelli

01.05.2009

 

Atlasorbis.com Registrazione al tribunale di Roma N°375/08 del 29/10/2008