
INTERVISTA AL CANTAUTORE FABIO CANCELLARA |
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1) Come si scopre e come nasce il cantautore Fabio Cancellara?
Diciamo che il mio passatempo preferito da piccolo era quello di ascoltare i vinili dei miei genitori che erano appassionati innamoratissimi della musica di ogni genere, ma soprattutto la musica d’autore da Celentano a Battisti, piuttosto che la musica nera mio padre è sempre stato un fan di James Brown ed il suo cantante preferito è Bob Marley, mentre mia mamma che è spagnola era molto appassionata di musica italiana, ma il suo idolo di sempre è stata la grandissima Carole King. E così diciamo ho iniziato ad incorporare suoni, stati d’animo diversi… emozioni… che allora riuscivo anche se in tenera età a sentire perfettamente. Quando mi scopro cantautore? Non ricordo un giorno preciso ma una serie avvenimenti parlo di difficoltà vere, di sofferenza ecco la musica l’ho sentita in questi momenti quando pensavo di mollare tutto, quando non trovavo risposte pronte, quando poi sono riuscito in qualche impresa: mi ha dato un'emozione immensa spiegarlo a parole sarebbe superfluo… perché la musica ti regala emozioni forti che scavano dentro l’anima e vanno a colmare a volte dei grandi vuoti dandoti forza e coraggio per guardare avanti e credere nel domani… ecco io credo fortemente nel domani, anche se in alcune situazioni di vita altrui purtroppo a volte non è così! Per me musica significa prima di tutto emozionarsi per emozionare gl’altri e ascoltarsi in profondità per poi ascoltare gl’altri che ci circondano con forti sentimenti che riempiono di parole poi una canzone. 2) Quali sono stati i momenti più difficili e più esaltanti del percorso artistico di un giovane cantautore come te? Momenti difficili tanti... trovare qualcuno che creda nella tua di musica è difficile, ma sono sempre andato avanti specialmente nelle avversità della vita, sono riuscito a trovare la giusta forza per rinnovarmi: solo attraverso i momenti critici, una persona capisce chi è veramente e cosa vuol dare agl'altri che lo circondano, solo attraverso una serie di delusioni e cantonate forti, diventi più forte e dopo così la musica prende forma ed un significato più vero, rappresentando la tua vita e la vita di quelle persone che riescono ogni giorno a regalarti un'emozione. Ho iniziato nei Gospel di Lugano, poi nel 2003 ho incontrato il mio attuale agente Paolo che mi ha portato a fare delle audizioni con le case discografiche una di queste la Bmg Ricordi e il suo dir artistico Roberto Rossi di Milano che mi ha indirizzato verso alcuni produttori milanesi, poi sono stato seguito artisticamente dal Maestro Piero Cassano, tecnicamente dal Maestro Alessandra Zapparoli mia attuale vocal coach, in questo mio trascorso ho partecipato a innumerevoli casting, provini ed ho partecipato a vari festival per ben 3 volte a Festival Castrocaro, 2 anni alle selezioni internazionali del Festival di Vina del Mar in Cile, poi al Festival di Recanati, 2 anni fa all’Accademia di Sanremo e tutte sono state delle piacevoli esperienze in ognuna mi sono arricchito sia artisticamente che umanamente. Realizzando nel frattempo vari brani inediti con l’ausilio del Maestro Marco Zangirolami di Milano. A settembre del 2008 ho partecipato al mondiale di ciclismo che si è tenuto a Varese dove ho avuto modo di presentare alcuni brani inediti e di offrire al pubblico un concerto dal vivo. Attualmente collaboro con il produttore milanese Luca Mattioni e sono stato ammesso alla 3a fase del Premio Mia Martini che si è svolto a Bagnara Calabra (RC). 3) Cosa è cambiato nella musica oggi? Cosa è cambiato?! Non sono un tecnico musicale, ma penso che oggi giorno la musica arrivi a più persone in modo diretto, grazie anche ai sistemi informatici, che alcuni ritengono essere pericolosi, io invece li trovo molto interessanti ed in special modo per gli artisti che come me sono in crescita. 4) Le tue considerazioni sull'accademia di Sanremo, il concorso dedicato ai giovani emergenti per partecipare al Festival di Sanremo. Una occasione per conoscersi e per condividere insieme ad altri artisti emozioni forti, c'è da dire che è davvero un'occasione per il confronto e per stabilire come nel mio caso delle belle amicizie durature, incontri artistici molto interessanti con artisti affermati e operatori del settore, che dire davvero un bel ricordo e chissà... . 5) Cosa consigli alle giovani promesse, a tutti quei giovani che tentano di intraprendere la strada del successo e dell'affermazione in campo musicale? La prima cosa non dimenticare mai il perché si è iniziato a cantare, io dico sempre la musica deve rimanere all'altezza del cuore e mai arrivare alla testa, questo per non dimenticare il vero motivo che ci spinge a fare musica il forte amore per l'arte stessa di emozionarci ed emozionare gl'altri. La musica come la vita, secondo me devono essere vissute fino in fondo, se credi in qualcosa, ma devi esserne convito al 100% e come dico io al 200%, devi anche mettere in cantiere che non tutto sempre si realizza come vorresti e che a volte per arrivare ad un obiettivo discografico ci vogliono degl'anni e molti sacrifici, rinunce seguite da delle soddisfazioni, ma anche da delle grandi delusioni. Una cosa molto importante è studiare per continuare a crescere musicalmente parlando, studiare e perfezionarsi per non essere impreparati quando poi ci si presenta un'occasione importante con produttori, discografici, musicisti, operatori del settore, giornalisti e non. 6) Fabio Cancellara è un giovane molto vicino al mondo del sociale. Ci puoi indicare alcuni momenti delle tue partecipazioni ad iniziative di carattere sociale? Mi ritengo una persona fortunata, perché alla fine dei conti faccio ciò che mi piace, la musica... regalare un'emozione a persone che non hanno avuto le mie stesse possibilità o che vivono condizioni umane difficili per me è un grande onore ed ogni volta lo faccio con grande amore. Nel 2007 mi è stato proposto di cantare per la Fondazione Tetto Fraterno che si occupa del recupero tossico dipendenti e devo dire che è stata un'esperienza molto forte che porto sempre nel cuore. Attualmente ho preso parte ad un progetto davvero molto interessante: il progetto amici di Coelacanthe la barca che partirà per il giro del mondo, toccando i paesi più poveri, per portare aiuti umanitari. 7) Credi che la musica possa essere uno strumento educativo? Che il suo messaggio possa arrivare dove la quotidiana comunicazione fatta di telegiornali e giornali spesso non arriva? Sicuramente la musica è uno strumento di aggregazione umana, quindi permette di comunicare direttamente con le persone, che interagendo tra di loro stabiliscono relazioni di amicizia, si confrontano spiritualmente, trovando risposte alle proprie domande o confermando le proprie convinzioni, la musica a un potere che io definisco magico, ti permette di arrivare alle persone ancora più direttamente, il canto è uno strumento di questi, grazie all’espressione dell’anima riusciamo a mutare i sentimenti e le emozioni interne delle persone dando in occasioni diverse, emozioni che vanno a smuovere i ricordi, le esperienze di vita che ritornano alla mente con particolari melodie che permettono, la trasmissione memonica di eventi e di particolari momenti critici che poi trovano sfogo nel brivido o in alcuni casi in un pianto di gioia. La musica mi ha insegnato tantissime cose, ma la cosa più importante che mi ha insegnato è stata quella di vivere la mia vita fino in fondo, rischiare e non smettere mai di sognare per continuare a credere nel domani. 8) Il 27 aprile 2009 sei stato tra coloro che hanno assistito alla serata di Gala in memoria dei caduti delle Forze dell'Ordine, organizzata dal nostro Periodico Atlasorbis e dall'Associazione Argos in collaborazione con la Rai. Le tue impressioni ed un pensiero ai caduti delle Forze dell'Ordine ed ai tanti nostri lettori che vestono una divisa per garantire il "giusto vivere". E’ stata una serata all’insegna della buona musica, ma soprattutto all’insegna del ricordo di chi ha difeso con orgoglio la nostra patria e devo dire che mi sono emozionato molto in questa occasione, vedere così tanti artisti di vario genere, cantanti pop, cantanti lirici, l’orchestra della polizia, comici, presentatori, cariche pubbliche, che con la loro musica, la loro ironia, le loro personalità sono riusciti a dare un po’ di conforto a quelle persone che hanno tragicamente perso i loro cari è stato davvero molto toccante, spero in un futuro vicino di prendere anch’io parte dando in mio contributo artistico.Saluto calorosamente tutti i lettori di Atlasorbis e l’associazione Argos per avermi dato questo spazio ed invito tutti a visitare i miei siti web: www.fabiocancellara.com e www.myspace.com/fabiocancellara dove potrete ascoltare alcuni miei brani inediti. Grazie a presto!
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G. Guerrisi 16.05.2009
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| Atlasorbis.com Registrazione al tribunale di Roma N°375/08 del 29/10/2008 | |