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LA TECAR |
Dott. Terenzio Dalena Medico Capo della Polizia di Stato |
Dello stesso autore: L'influenza suina. Maggiore sicurezza per la strada. Ingiustizie e incongruenze, ome ritrovare la libera serenitĂ ? |
La tecar e un'apparecchiatura dotata di onde radio a bassa frequenza che é arrivata in Italia alla fine degli anni 90 sulla spinta della ricerca nel campo dell'estetica e per i professionisti dello sport. Viceversa ci si è accorti in breve tempo che tale elettromedicale non poteva essere riservato a qualche élite ma che esso, opportunamente modificato nei parametri tecnici, era semplicemente applicabile a tutte le patologie infiammatorie e dolorose. Dunque se ne è scoperta inizialmente la funzione anticellulite, in quanto lo strumento riattiva la circolazione ematica e linfatica e inoltre è capace di assorbire parzialmente noduli fibrosclerotici e cellule adipose (lipolisi) stimolando lo smaltimento di cataboliti come i radicali liberi. Il segnale, dunque, viene inviato tramite elettrodi che inducono l'organismo a reagire localmente ad alterazioni, senza invasività, tramite la stimolazione del microcircolo e della vasodilatazione. Questo vale soprattutto per lesioni articolari, muscolari, tendinee, legamentose, cartilaginee, sinoviali, senza effetti collaterali e con la possibilità di associare la terapia manipolativa. Le uniche precauzioni da prendere, come negli altri elettromedicali, sono nei riguardi di donne in gravidanza, malati oncologici, portatori di pace-maker. Per il resto la terapia può tranquillamente essere somministrata con frequenza, ma generalmente è sufficiente una decina di sedute giornaliere di 20 o 40 minuti ciascuna. Il principio di funzionamento dell'apparecchiatura sta nel trasferire ai tessuti infortunati l'energia che manca per la riparazione dei processi biologici alterati. La differenza con altre terapie presenti nei centri fisioterapici risiede nella capacità di richiamare cariche elettriche da tutto il corpo, sfruttando il modello del condensatore elettrico, mentre radarterapia, marconiterapia, magnetoterapia somministrano energia esterna. Il vantaggio di stimolare energia interna fa sì che la tecar può agire anche su tessuti profondi, infatti se l'elettrodo mobile non è elettricamente isolato le cariche agiscono su tessuti isolanti a più alta resistenza come ossa ed articolazioni. Non vanno comunque dimenticati gli effetti di velocizzazione di riparazione, di miglioramento dell'ossigenazione dei tessuti e di riassorbimento degli edemi. Infine la tecarterapia è adatta anche per alcuni tipi di osteoporosi e di recupeo post-chirurgico (artroprotesi). |
Dott. Terenzio Dalena Medico Capo della Polizia di Stato 15.03.2010
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