
LA MERAVIGLIA DELLA CHIESA DI S. ILARIO DI POITIERS NACQUE DA UN GARAGE DI PERIFERIA! "l'esperienza di Don Romano ci insegna che la casa di Dio è l'Uomo" |
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Alla periferia Nord della città c’è un seminterrato sacro nel quale don Romano Matrone, Parroco della chiesa parrocchiale di Sant’Ilario, ha saputo trasformare con il puro amore per la fede, e capacità di aggregazione, in uno dei luoghi in cui arte e religione si sposano armoniosamente. Le mura trasmettono un’atmosfera di antica religiosità. I materiali usati esprimono la presenza del nostro Signore: marmo sul pavimento e sui pilastri; legni pregiati, intagli e inserti d’oro per l’altare, l’ambone e la sede presbiteriale; pitture monocrome di angeli e profeti che si confondono con la venatura dei marmi. E, soprattutto, grandi affreschi alla pareti, ispirati allo stile bizantino, ma con soluzioni iconografiche nuove; vetrate colorate con storie bibliche. Don Romano Matrone il Parroco di S. Ilario dal 20 settembre, ha assunto l’autorevole incarico di vice Rettore della CHIESA RETTORIA SANTISSIMO NOME DI MARIA AL FORO TRAIANO, dopo una Messa celebrata da Mons. Benedetto TUZIA (Vescovo ausiliario), in presenza del nuovo Parroco Padre Nicola Salvatore Colangelo (nella foto da sin. Don Romano, Mons. Tuzia e Don Nicola). Dagli affreschi della chiesa sotterranea di Sant’Ilario sono state ricavate le 323 immagini con scene bibliche ed evangeliche che illustrano questo prezioso evangeliario miniato con la versione dei quattro Vangeli nella nuova edizione Cei. Si tratta di un’opera unica e originale che accompagna il testo sacro realizzandone un prezioso commento visivo. “Carissimi parrocchiani, fedeli ed amici della Parrocchia di Sant’Ilario di Poitiers. Mi è stata affidata da parte del vescovo di Roma, Sua Santità Benedetto XVI, il Suo Vicario Sua Em. Agostino Vallini, il Vicegerente Luigi Moretti, il vescovo ausiliario del Settore Ovest S. E. Mons. Benedetto Tuzia e tutti i vescovi di Roma la parrocchia in cui ognuno di voi è legato da un particolare affetto e simpatia. Il compito avrà delle difficoltà in sé, ma con l’aiuto di Dio e vostro cercherò con zelo e ansia pastorale di portarlo avanti. Oltre a questo slancio, metterò in campo la mia esperienza pastorale, consolidata in altre parrocchie, e la mia preparazione. L’obiettivo più importante è quello di farvi affascinare all’Amore di Dio, il Suo figlio Gesù Cristo e i Doni dello Spirito Santo e di sollecitarvi ad amare il prossimo vostro. Fatto ciò cammineremo tutti verso la Salvezza, capolinea a cui siamo stati destinati”. Questi sono alcuni passi del messaggio del nuovo Parroco Don Nicola al Suo ingresso nella comunità di S. Ilario.” S.Ilario è una delle parrocchie più estese della periferia di Roma in termini di numero di fedeli ed è stato proprio S.E. Emin. Poletti a farla realizzare. Il pro vicario generale di Sua Santità Mons. Ugo Poletti, arcivescovo titolare di Cittanova, istituì la vicecura di S. Ilario di Poitiers a Casal del Marmo il 13 gennaio 1973 e la dichiarò dipendente dalla parrocchia dei Santi Ottavio e Compagni Martiri ad Ottavia. La parrocchia è stata eretta il primo novembre 1977 con decreto del Cardinale Vicario Ugo Poletti ed è stata affidata al clero diocesano di Roma, che già aveva amministrato la vicecura. Con decreto del 1 luglio 1983 il territorio è stato determinato entro i seguenti nuovi confini: "Linea ideale che, partendo dal bivio di Via della Palmarola con Via di Casal del Marmo, passa alle spalle delle abitazioni prospicenti la sponda est del fosso di S. Spirito fino al termine del braccio est di detto fosso - da qui, per Via breve, fino al numero civico 82 (escluso) di Via Abbiategrasso e oltre parallelamente a Via Casal Pusterlengo fino al numero civico 288 (escluso) di Via Casal del Marmo - proseguimento ideale fino alla biforcazione principale del fosso di Marmo Nuovo - da qui linea ideale fino al bivio di Via della Palmarola con Via di Casal del marmo". Il riconoscimento agli effetti civili è stato decretato il 5 maggio 1981.
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Ugo Scialdone 15.01.2010
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| Atlasorbis.com Registrazione al tribunale di Roma N°375/08 del 29/10/2008 | |