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Abbiamo conosciuto e apprezzato il trio vocale Marymorgan il 27 aprile 2009 in occasione della serata di Gala in memoria dei caduti delle Forze dell’Ordine. Come avviene la vostra partecipazione alla serata e le emozioni che si provano per un evento del genere. La partecipazione ad un evento così importante come quello del 27 aprile è stata per noi un onore, sia sul lato artistico, in quanto c’è stata data la possibilità di esibirci con personaggi di indubbio valore, sia sul lato umano e morale, data la motivazione di tale celebrazione. Le emozioni sono state molte e durante la nostra performance abbiamo cercato di rendere partecipe il pubblico di tutte queste sensazioni sulle note di un medley gospel con l’accompagnamento al pianoforte di Larry Del Prete. Come nasce il trio e qualche curiosità sul vostro cammino artistico. Il trio vocale Marymorgan si forma nel 2006 quando tre soliste decidono di accomunare i propri sogni in un unico grande progetto. Insieme scelgono il nome del gruppo cercandolo tra le figure fantastiche che le avevano sempre affascinate. Tra tutte scelgono le sirene bretoni, dette “Marymorgan”, creature mitologiche note per la piacevolezza del loro canto e per la loro bellezza. Il trio muove i primi passi frequentando stage e concorsi, ottenendo ottimi risultati. Si ricordano, in particolare, il 2° posto al concorso Nazionale “Una voce per la canzone nel mondo”; per poi arrivare tra i 16 gruppi vocali finalisti ai provini del programma televisivo “X Factor” 2008. Nello stesso anno sono inoltre finaliste al concorso "Music City" e seconde classificate nella categoria Gruppi al concorso internazionale "Star Sprint". Intanto cresce il loro interesse verso il mondo discografico, iniziando così la stesura di pezzi originali e la collaborazione con etichette ed artisti emergenti. Cosa significa cantare in tre persone e condividere insieme successi, emozioni ma anche tanti momenti difficili. Cantare in tre non è certamente facile come può sembrare, in quanto è necessario l’instaurarsi nel gruppo di un certo feeling. E’ inoltre necessario ascoltare, oltre la propria voce, anche quella delle proprie compagne, in modo da rispettare ogni particolare vocalità. La nostra forza è probabilmente l’amicizia, che rende di certo più divertenti le numerose prove prima di un evento, e la profonda conoscenza reciproca, che ci aiuta a intuire le rispettive mosse, a compensare le debolezze e a fortificare i pregi di ognuna di noi. Affrontare il nostro cammino insieme è molto appassionante, in quanto abbiamo la possibilità di moltiplicare le nostre soddisfazioni per tre e di dividere invece i piccoli fallimenti. Come in tutti i rapporti interpersonali, c’è la possibilità di non essere d’accordo o di non sentirsi capiti, ma i nostri caratteri sanno compensarsi in modo da non arrivare mai allo scontro. I piccoli diverbi ci hanno invece rese più forti nel tempo e più concentrate sul nostro obiettivo. Il vostro genere musicale è definito gospel. Ci spiegate le differenze e le particolarità? Il nostro genere musicale non è propriamente il gospel. Abbiamo scelto questo genere per la serata del 27 aprile pensando soprattutto al significato profondo dell’evento, dedicato ai caduti delle forze dell’ordine. Il gospel, infatti, nasce come musica sacra afro-americana e il nostro brano voleva essere una preghiera di speranza e ringraziamento soprattutto per chi ha donato la propria vita nello svolgimento della propria attività. I pezzi dei quali siamo solitamente cantautrici sono invece sul genere pop leggero italiano. E’ possibile ascoltarne alcuni sul sito www.myspace.com/musicmarymorgan. Una domanda che la nostra redazione rivolge a tutti gli artisti: cosa è cambiato nella musica oggi rispetto al passato? La musica ha subito nel corso del tempo molti mutamenti, sia per quanto riguarda il modo in cui viene diffusa, sia per ciò che riguarda gli stili o i gusti degli ascoltatori. Di sicuro la nascita della radio e della televisione hanno fatto della musica una componente indispensabile della vita di ognuno di noi, ma allo stesso tempo l’ha resa più soggetta alle leggi del mercato e alle logiche consumistiche. Fondamentalmente noi, volendo essere artiste a 360 gradi, ci preoccupiamo solo di sviluppare un prodotto che sia espressione del nostro animo, riconoscendo alla musica una funzione ludica, ma che a volte sa essere anche riflessiva, raccontando le nostre esperienze e le nostre emozioni, con un pizzico di originalità, ma non discostandoci troppo da quelli che sono i generi più attuali. Infine due richieste: che messaggio intendete fornire ai lettori di Atlasorbis e quale saluto intendete lasciare attraverso questa intervista ai familiari dei caduti che avete ricordato il 27 aprile al Teatro dell’Angelo? Le Marymorgan ringraziano di cuore tutti i lettori di Atlasorbis e tutti coloro che erano presenti al Teatro Dell’Angelo il 27 aprile. Noi tre, prima di tutto come ragazze comuni, siamo molto grate a chi pone ogni giorno la propria vita al servizio della società. Credendo profondamente nel potere della musica, auguriamo che questa possa accompagnare la vita di ognuno di voi, sia nei momenti belli, che in quelli tristi. Sentendoci sinceramente onorate per aver partecipato a un evento così importante, mandiamo un forte abbraccio alla rivista, a tutti i familiari dei caduti delle forze dell’ordine e ai nostri sostenitori.
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G. Guerrisi 01.07.2009
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| Atlasorbis.com Registrazione al tribunale di Roma N°375/08 del 29/10/2008 | |||